Chi sono
Perché costruisco cose semplici e utili, e lo faccio da solo.
Per anni ho fatto tutto quello che si dovrebbe fare. Primo della classe in ingegneria informatica, due volte. Un buon posto nella consulenza, poi uno che pagava il doppio, con tanto di titolo. Sulla carta stavo vincendo. In realtà, stavo uno schifo.
Il lavoro, per lo più, lo sentivo inutile: sepolto sotto le beghe d'ufficio e il rumore di fondo. E mi dicevo che era normale, che il lavoro era questo e basta. Poi si è ammalata mia madre. Ho passato i suoi ultimi mesi a rispondere alle email nelle sale d'attesa, mentre se ne andava a pochi passi da me. Da lì in poi, fingere che quel lavoro contasse qualcosa è diventato impossibile.
Qualche settimana dopo, mi hanno chiesto di andarmene. Un messaggio su Slack, alle sette di sera, e una buonuscita per chiudere in fretta. Non l'ho presa come una mazzata. L'ho presa come un sollievo.
È stato il giorno in cui ho smesso di correre dietro al traguardo sbagliato.
Come lavoro oggi
Non volevo un titolo più altisonante, né un team più grande. Volevo costruire cose semplici e utili, guadagnarci bene ed essere padrone del mio tempo mentre le costruivo. Da allora non ho fatto altro. Tutto quello che ho messo in piedi, l'ho messo in piedi da solo: senza team, senza investitori, senza una sede. Non perché non mi piaccia lavorare con gli altri, anzi. Ma perché quasi tutte le imprese si trascinano dietro molto più peso di quanto serva davvero.
Ho imparato a guardare quello che resta, non quello che entra: un'impresa snella che tiene per sé quasi tutto ciò che guadagna vale molto più di una complessa che ne disperde gran parte in costi.
L'obiettivo non è crescere di numero. È fare di più con meno.
Niente di tutto questo ha voluto dire mollare l'ingegneria vera. Sviluppo software da dieci anni: prima consulente e poi cloud architect in Reply, senior engineer in Bending Spoons, e oggi progetto e realizzo le applicazioni del San Raffaele, uno dei principali ospedali italiani.
Il codice lo scrivo ancora, ogni settimana.
La differenza è che oggi una fetta sempre più grande del lavoro che una volta richiedeva un team intero la fa l'AI. Ed è proprio questo che mi appassiona. Non perché vada di moda, ma perché finalmente permette anche a chi lavora da solo di fare cose serie.
Quasi tutti quelli con cui lavoro l'AI se la sono già vista vendere. Una demo che abbagliava, uno strumento che nessuno ha più aperto, una fattura che continuava ad arrivare. Ti capisco. È proprio il peso inutile che ho passato anni a togliere dal mio lavoro.
Oggi faccio la stessa cosa per chi guida un'attività. Guardo un'attività come guardo un sistema: capisco cosa succede davvero, trovo l'intervento che conta di più e lo realizzo. Trovo il lavoro che l'AI può fare al posto tuo, e costruisco la soluzione, esattamente come faccio per me. Nessun corso da venderti, nessun metodo da insegnarti per fare il mio mestiere.
Se hai un'attività snella e vuoi che l'AI ti tolga di dosso il lavoro pesante, è proprio il lavoro che mi piace di più.
10+ anni di esperienza in
- Reply
- Bending Spoons
- San Raffaele
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Se ti ci ritrovi nella tua attività, parliamone.
Una chiamata veloce, venti minuti, niente discorsi da venditore. Ti dico con franchezza se c'è qualcosa che vale la pena fare.